Interprete del soggetto affetto a mutismo. Presenza imprescindibile indipendentemente che quest’ultimo sia capace o meno di leggere e scrivere. In ciò, una prima fondamentale differenza rispetto, invece, all’interveniente sordo, il quale, se in grado di leggere, potrà tranquillamente compiere l’atto senza.
Fin qui, ad ogni modo, nulla di nuovo rispetto a quanto si accennava nei due precedenti focus. Piuttosto, si veda ora di fare chiarezza proprio su detto interprete. Qualità richieste, ruolo da svolgersi e, soprattutto, come procedere per ottenerne relativa nomina.
Chi può essere scelto come interprete? Deve trattarsi di persona che sappia farsi intendere con linguaggio a segni e gesti. Dovrà, inoltre, avere i requisiti necessari per essere testimone. E, quindi, essere maggiore di età, cittadino italiano, o straniero purché residente in Italia, aver la capacità di agire e non essere direttamente interessato all’atto. Non potrà, a sua volta, essere muto, o sordo o cieco. Non sarebbe idoneo testimone chi sia parente, affine ovvero ancora coniuge del notaio o delle parti, mentre potrà scegliersi fra parenti o affini del sordo stesso. Anzi, deve essere soggetto abituato a trattare e a farsi intendere dal medesimo.
La funzione dell’interprete si sostanzia, infatti, proprio nella pedissequa traduzione del linguaggio non verbale del muto, preceduta dal solenne giuramento di fedelmente adempiere il suo ufficio.
Ma chi può nominare l’interprete? Può dunque questo essere scelto direttamente da chi non riesca ad esprimersi?
Ebbene, magari sorprenderà scoprire che la risposta al quesito poc’anzi formulato è negativa. Il legislatore, infatti, curiosamente, da un lato, riconosce la nomina diretta delle parti nel caso di interprete dello straniero, e dall’altro, preclude ai privati un’analoga iniziativa nel caso di intererete del sordo-muto. Tradizionalmente, dunque, occorreva all’uopo rivolgersi al Presidente del Tribunale, il quale vi provvedeva con decreto.
È, invece, di recente introduzione la possibilità per il notaio stesso rogante l’atto proceder a relativa nomina con provvedimento immediatamente efficace ogniqualvolta ne ravvisi la necessità. Senza che nulla di particolare sia richiesto alle parti.